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Dr. Marco Giordani

Nutrizionista

Specialista in Biochimica Clinica, Biologia Molecolare Clinica e Medicina di Laboratorio

Iscritto all'Ordine Nazionale dei Biologi sez. A n. 057412

I funghi, le mandorle, le biete, gli anacardi, le uova, gli spinaci, il fegato, il cacao, il cefalo (muggine), il latte, i cereali integrali e i legumi. Questi i 'super-cibi' che possono aiutare a risollevare l'umore al rientro dalle ferie e in vista dell'autunno, perché ricchi di un amminoacido essenziale, il triptofano, utile per sintetizzare la serotonina, nota anche come "ormone del buonumore". Per una ripresa il più possibile 'sprint', poi, meglio dormire un numero adeguato di ore, da sette a otto per notte, e anticipare di dieci minuti la sveglia al mattino per dedicarsi alla colazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questi sono alcuni dei consigli che il Dr. Marco Giordani ha pubblicato su varie riviste specializzate in alimentazione. Tra le regole essenziali per sostenere al meglio lo stress da rientro, essenziale e' l'idratazione. Ricordarsi di bere acqua è importante, oltre al consumo di frutta e verdura di stagione, mentre per quanto riguarda gli alcolici è meglio limitarli il più possibile, per aiutare anche fegato e reni a depurarsi dagli aperitivi estivi. A tavola, per condire, è preferibile l'olio extravergine di oliva, con poco sale, meglio se iodato, e optando invece per le spezie, come rosmarino, timo, maggiorana, melissa, origano, menta, fonti di vitamine e composti fenolici contro l'invecchiamento cellulare.

 

Inoltre è importante mangiare due-tre volte a settimana il pesce, principale fonte alimentare di omega 3, che contiene anche ferro, zinco, rame. Infine, è essenziale masticare correttamente, perché mangiando lentamente e aumentando il numero di masticazioni, introduciamo meno calorie e aumentiamo il senso di sazietà. E poi fare il pieno di vitamina A, E, C, zinco e selenio per contrastare i malanni della stagione che ci aspetta. Questo autunno a tavola non potranno mancare agrumi, kiwi, cavoli, broccoli, cavolfiori, rucola, ravanelli, pesce e carne.

 

Per migliorare le performance sportive un aiuto potrebbe arrivare dalle verdure. In particolare quelle a foglia verde, come gli spinaci. Il segreto starebbe nei nitrati, che proprio questo tipo di ortaggi contengono in buone quantità. Lo dimostra uno studio condotto dall'Università di Leuven, in Belgio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology con la collaborazione del Dr. Marco Giordani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli studiosi hanno preso in esame un campione ristretto di persone, 27, moderatamente allenate, ad alcune delle quali è stato dato un supplemento di nitrati (che però appunto possono essere acquisiti anche con l'alimentazione), prima di uno specifico programma di allenamento per giunta in alcun casi a bassi livelli di ossigeno, una situazione simile a quella riscontrabile in altitudine. Dopo sole cinque settimane è stato osservato un cambiamento della composizione delle fibre muscolari che è collegato a un miglioramento delle performances sportive. Anche se il messaggio che arriva dallo studio è quello che mangiare verdure o comunque acquisire i nitrati possa aiutare nello sport, gli studiosi avvertono tuttavia che è meglio non esagerare: la sicurezza di queste sostanze a quantità troppo elevate per l'uomo non è stata ancora provata.

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